Benedire significa dire cose buone, nel senso di pronunciare parole che augurano bene.
Chi riceve una benedizione deve essere pronto ad accettarla affinché il bene che gli viene augurato si compia, altrimenti la benedizione potrebbe non sortire effetto.
Potremmo definire la benedizione un antico rituale di magia bianca.
La magia non è altro che pensiero focalizzato, sta a noi scegliere su cosa focalizzarlo e con quale tipo di intenzione.
Se la moderna fisica occidentale ci insegna che “tutto è energia vibrante”, la tradizione metafisica orientale ci spiega che l’energia segue il pensiero. Nulla può accadere se non è stato prima pensato. Al pensiero segue la parola che non solo definisce la realtà, ma la crea. Il suono delle parole è, dunque, uno strumento magico ed evocativo che plasma la realtà.
Ogni parola che pronunciamo crea una vibrazione che si propaga intorno a noi, producendo un campo energetico che possiede una determinata frequenza. Attraverso il fenomeno della risonanza attiriamo nel nostro campo energetico vibrazioni simili a quelle che provochiamo e possiamo trasmetterle con una benedizione.
Quindi, se vogliamo benedire qualcuno, dovremmo innanzitutto predisporci a creare un campo energetico positivo, generando pensieri colmi di amore, serenità, gioia.
Con parole amorevoli siamo pronti per trasmettere le giuste vibrazioni a chi vogliamo benedire.
Vi lascio questa bellissima benedizione Apache.
“Possa il sole portarti nuova energia ogni giorno,
possa la luna ristorarti dolcemente di notte,
possa la pioggia lavare le tue preoccupazioni,
la brezza portare una ventata di aria fresca nel tuo essere,
e che tu possa camminare dolcemente attraverso il mondo
e conoscere la sua bellezza tutti i giorni”.
con amore





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